Miscellanea
Lunedì, 03 Febbraio 2025

L’accesso ai farmaci oncologici nel mondo: quante disparità!

A cura di Massimo Di Maio

Annals of Oncology ha pubblicato l’aggiornamento 2023 del Global Consortium Study dell’ESMO sulla disponibilità dei farmaci oncologici e sugli eventuali costi a carico del paziente. Si tratta di un quadro di estrema eterogeneità: paesi fortunati ed altri molto meno, dove i progressi terapeutici rischiano di rimanere ben lontani dalla pratica clinica.

Cherny NI, Trapani D, Galotti M, Saar M, Bricalli G, Roitberg F, Gyawali B, Curigliano G, Blay JY, Meier K, Latino NJ, de Vries EGE. ESMO Global Consortium Study on the availability, out-of-pocket costs, and accessibility of cancer medicines: 2023 update. Ann Oncol. 2025 Jan 14:S0923-7534(24)04980-9. doi: 10.1016/j.annonc.2024.12.005. Epub ahead of print. PMID: 39818519.

Nei decenni, le terapie oncologiche sono aumentate di numero e di efficacia. Mentre fino a qualche decennio fa i farmaci oncologici coincidevano con i chemioterapici e pochi altri trattamenti, oggi la lista di farmaci a bersaglio molecolare, immune checkpoint inhibitors, anticorpi monoclonali, piccole molecole, anticorpi bispecifici e anticorpi farmaco-coniugati si allunga di anno in anno.

In Italia, siamo abituati ad aspettare un certo tempo tra l’approvazione centrale dell’European Medicines Agency (EMA) e il rimborso da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco: spesso ci si lamenta di questo tempo, che effettivamente dovrebbe essere il più veloce possibile, ma diamo per scontato che tutti i farmaci, dopo aver provato l’efficacia ed essere stati approvati per l’impiego nella pratica clinica, siano poi disponibili per i pazienti senza alcun costo a loro carico.

In realtà, l’Italia è tra i paesi fortunati, nei quali il servizio sanitario nazionale consente, seppur con qualche ritardo, la suddetta disponibilità, ma ci sono tante realtà, in Europa e nel mondo, che sono meno fortunate.

Non c’è dubbio che la disponibilità e l'accessibilità delle terapie oncologiche sicure ed efficaci sono requisiti fondamentali per un efficace controllo del cancro. Tuttavia, come sottolineano gli autori della recente pubblicazione ESMO su Annals of Oncology, esistono disparità globali nell'accesso, che portano a disequità di risultati nel trattamento del cancro. L'obiettivo dello studio era fornire dati aggiornati sulla disponibilità, i costi a carico del paziente e l'accessibilità dei farmaci per il cancro nei paesi, divisi sulla base delle aree geografiche e dei diversi livelli di sviluppo economico.

Lo studio è stato condotto nel 2023, attraverso un sondaggio online basato su una metodologia precedentemente convalidata. È stata valutata la disponibilità, i costi a carico del paziente e l'accessibilità effettiva dei farmaci oncologici generici essenziali comunemente utilizzati per una vasta gamma di tumori, tra cui quelli presenti nella 22ª Lista dei Medicinali Essenziali dell'OMS (EML), nonché di farmaci oncologici utilizzati nei tumori a elevata incidenza.

Un totale di 853 reporter sul campo provenienti da 170 paesi sono stati invitati a partecipare. I dati raccolti sono stati sottoposti a revisione sul sito web dell'ESMO.

Nella pubblicazione di gennaio 2025 su Annals of Oncology, Cherny e colleghi hanno presentato i dati raccolti da 317 reporter e 231 revisori, corrispondenti a 126 paesi.

Lo studio ha rivelato che, nella maggior parte dei paesi ad alto reddito, i pazienti possono accedere a gran parte dei farmaci oncologici senza spese significative a loro carico, inclusi i trattamenti innovativi che hanno ottenuto punteggi elevati nella Magnitude of Clinical Benefit Scale dell'ESMO (ESMO-MCBS).

Al contrario, nei paesi a reddito medio-basso e basso, il 40% degli agenti chemioterapici tradizionali considerati essenziali nella Lista dei Farmaci Essenziali redatta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sono disponibili solo per i pazienti che possono accollarsi i costi dell’acquisto.

Gli autori della importante pubblicazione ESMO sottolineano che questo set di dati fornisce un nuovo e aggiornato riferimento globale per migliorare la consapevolezza rispetto al tema scottante delle disuguaglianze nell'accesso e nella disponibilità dei farmaci oncologici, e per identificare le sfide e le carenze, al fine di stimolare politiche sanitarie pubbliche e influenzare positivamente la pianificazione della lotta contro il cancro.

E’ impressionante vedere, nelle tabelle del lavoro, il colpo d’occhio di caselle rosse (farmaci del tutto non disponibili e comunque disponibili solo con copertura completa delle spese da parte del paziente eventualmente in grado di acquistarli) in corrispondenza di farmaci che diamo “per scontati”, come gli inibitori di EGFR di prima generazione per i pazienti con tumore del polmone caratterizzati da mutazioni di EGFR, imatinib nei GIST, immunoterapia nel melanoma.

Si tratta di farmaci che spesso citiamo come esempi indiscutibili del progresso riscontrato in ambito oncologico negli ultimi anni, eppure solo i pazienti più fortunati hanno accesso a queste terapie.

Qualche settimana fa, mi è capitato di ricevere una richiesta di aiuto da parte del figlio di u paziente di Gaza, con recente diagnosi di tumore del polmone. Il paziente aveva eseguito nell’ospedale vicino casa chemioterapia con platino e paclitaxel, ma non aveva potuto eseguire alcuna analisi molecolare, né avrebbe potuto accedere a nessuno dei farmaci che attualmente consideriamo standard in base alle nostre linee guida. In quel caso, c’è la guerra a rendere ancora più drammatica la situazione sanitaria ed economica, ma sono tante le zone del mondo dove lo standard è a più velocità.

Un giovane collega peruviano, un paio di anni fa, mi spiegò che lo standard di cura per i pazienti con tumore del polmone nel suo paese non dipende solo dalle linee guida, ma dipende dalla possibilità di coprire una polizza assicurativa sulla salute: nella stessa stanza di day hospital, due pazienti con la stessa malattia e le stesse caratteristiche cliniche ricevono terapie diverse, a seconda se devono accontentarsi dell’assistenza pubblica o possono permettersi l’acquisto dei nuovi farmaci.

E’ bene ricordarsi sempre di tutto questo, quando ci lamentiamo di tante cose nella nostra quotidianità.