Con quale frequenza i farmaci antitumorali sono approvati dall’FDA sulla base di studi clinici con importanti lacune? Forse c'è ampio margine di miglioramento...
Un ampio studio fornisce prove epidemiologiche che l'allattamento al seno, un fattore potenzialmente modificabile, può conferire una riduzione significativa del rischio di carcinoma ovarico, incluso ...
Il tema dei conflitti di interesse - in particolare finanziari - degli esperti coinvolti nella produzione delle raccomandazioni e linee guida, in oncologia come nelle altre discipline, è sempre ...
Quale decorso clinico si prospetta ai pazienti oncologici che si ammalano di COVID-19? Per rispondere, la prestigiosa rivista Lancet propone un’analisi della più ampia casistica ad oggi pubblicata, ...
L’olanzapina ha già dimostrato efficacia nella profilassi dell’emesi indotta da chemioterapia. Uno studio pilota suggerisce che sia efficace, nei pazienti oncologici, anche nel trattare la nausea e ...
Durante l’emergenza COVID, ma anche dopo, è importante potenziare la telemedicina, anche nella valutazione dei sintomi dei pazienti oncologici: è l’ora di adottare concretamente i patient-reported ...
L’esperienza olandese documenta, nelle settimane dell’emergenza, una riduzione del numero di nuove diagnosi di tumore rispetto all’atteso. E’ un problema comune a molte realtà, che potrebbe avere ...
Come la coesistenza di una patologia oncologica può influenzare il decorso clinico di pazienti affetti da COVID-19. Uno studio condotto nella città di New York offre qualche spunto di riflessione.
Un’analisi delle presentazioni orali ai meeting ASCO ed ESMO degli ultimi anni ha evidenziato che spesso, anche se lo studio non è positivo, le conclusioni sono “non negative”. Accade più ...