E’ stata pubblicata la versione emendata della dichiarazione di Ginevra della World Medical Association: la versione “moderna” del giuramento di Ippocrate ricorda a tutti i medici alcuni aspetti ...
Oltre il 10% dei pazienti operati per tumore continua a usare oppioidi anche un anno dopo la chirurgia radicale. L'utilizzo cronico di antidolorifici a causa iatrogena - secondo gli autori - è un ...
I pazienti affetti da tumori rari, in molti casi, hanno meno opzioni terapeutiche disponibili nella pratica clinica e meno studi clinici a cui partecipare. Un’esperienza statunitense indica nella ...
L’introduzione nella pratica clinica di nuovi farmaci antitumorali è auspicata da oncologi e pazienti. Se alcuni nuovi farmaci ad alto costo si rivelano di dubbio valore, il rischio è che vengano ...
Uno studio su animale da esperimento ipotizza che la cromatina libera rilasciata dalle cellule tumorali trattate con chemioterapia possa entrare prontamente nelle cellule sane inducendo un danno al ...
La combinazione dabrafenib/trametinib è altamente efficace per il melanoma BRAF mutato in stadio avanzato. Nello studio COMBI AD - presentato all'ESMO 2017 - la stessa accoppiata è confrontata a ...
Direttamente dall'ESMO di Madrid la prima evidenza di come la moderna immunoterapia aumenti il tasso di guarigione dopo asportazione chirurgica del melanoma ad alto rischio di ricaduta.
Uno studio danese ricorda alla comunità oncologica l’importanza di stimolare all’esercizio fisico i pazienti candidati a trattamenti adiuvanti: anche chi è sempre stato pigro può essere motivato!
Un ritardo o un rifiuto dei trattamenti antitumorali convenzionali, quando causati da un ricorso alla medicina alternativa, possono essere particolarmente pericolosi per i pazienti. Tuttavia, ...
L'utilizzo degli accessi venosi impiantabili è routinario nei pazienti oncologici. Tra le possibili complicanze vi sono i difetti meccanici, le trombosi e le infezioni. ma quanto sono sicuri questi ...